Un bel ritorno

Stamattina sono andato al mio vecchio liceo, lo scientifico “Volta” di Foggia, per andare a salutare i miei professori e fare due chiacchiere con loro. E’ un piacere mantenere dei buoni rapporti e la stima reciproca. La cosa più importante di oggi, però, è stata avere l’occasione di poter parlare ad alcuni ragazzi di quinta di quello che li aspetta dopo gli esami di stato.

L’orientamento universitario dovrebbe essere una delle attività maggiori del quinto anno di liceo, ma così non è e quindi sono stato contento di aver potuto raccontare la mia esperienza e cercare di rendere le cose un po’ più chiari a questi ragazzi. La scelta universitaria è una delle più importanti e non va affrontata con leggerezza, ma con coraggio. Andarsene via dalla propria città, arrangiarsi a vivere da persone adulte e indipendenti, fare una scelta di prestigio come quella di un corso di laurea importante e di livello. Non è una cosa da “supereroi”, dovrebbe essere la normalità. Basta solo un po’ di coraggio (sempre ovviamente se ci sono le possibilità materiali di mantenersi fuori) e la volontà di proseguire in una strada che ci si è tracciati da soli. Per molti può essere la prima vera decisione importante che influenzerà il resto della propria vita. E in tutto questo la scuola lascia al buio un altissimo potenziale umano.

Ecco perché sono felice di quell’oretta di chiacchierata con loro. Mi piacerebbe aver messo la “pulce nell’orecchio” a quei ragazzi che si sono lasciati incuriosire da una scelta universitaria come “Fisica” o altre scienze fondamentali (Matematica, Chimica ecc. ecc.) e spero che durante il resto di questo anno scolastico arrivino ad una decisione adeguata alle loro ambizioni e alla loro curiosità intellettuale.

Bisogna provarci e provarsi: come cittadino, come studente, come persona.

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Come installare Aircrack-ng su OpenSUSE 12.1

La suite di programmi “Aircrack-ng” è certamente una delle più usate in materia di sicurezza delle reti wireless. Non stupisce il fatto che sia completamente open-source ed è proprio per questo che può essere eseguita su qualsiasi computer con qualsiasi sistema operativo.

Linux è il suo ambiente preferito, ma per motivi legali OpenSUSE non può fornire dei pacchetti precompilati per installare questo software. In Germania infatti, dove Novell (la società dietro SUSE) ha la sua sede legale, una legge vieta la diffusione di programmi che possono testare la sicurezza delle reti informatiche in modo aggressivo, ovvero violando la rete stessa per dimostrarne la vulnerabilità.

Tutto facile, penserete: scarico il sorgente, compilo e installo. Invece no, ho riscontrato alcune difficoltà sul mio OpenSUSE 12.1 (64 bit) perché il compilatore gcc ha qualcosa da ridire sul codice. Non riuscendo a capire come effettuare il downgrade alla versione 4.5 o 4.4, ho cercato altro sulla rete e, come spesso capita, prendendo un po’ da una parte e un po’ dall’altra sono riuscito, alla fine, ad installarlo. Ecco come.

Dal sito opensuse-community.org ho preso spunto per quanto riguarda i seguenti comandi da terminale:

echo "%_topdir /rpm" >> ~/.rpmmacros
mkdir -p ~/rpm/{BUILD,RPMS/{i586,x86_64},SOURCES,SPECS,SRPMS}

Questo crea un ambiente di “lavoro” per ricostruire il pacchetto che andremo a scaricare con i seguenti comandi:

cd ~/rpm/SOURCES
wget http://download.aircrack-ng.org/aircrack-ng-1.1.tar.gz
cd ~/rpm/SRPMS
wget http://ftp.skynet.be/pub/packman/suse/12.1/Extra/x86_64/aircrack-ng-1.1-2.6.x86_64.rpm
sudo zypper si -d ./aircrack-ng-1.1-2.6.x86_64.rpm
rpmbuild --rebuild aircrack-ng-1.1-2.6.x86_64.rpm

Se all’atto del “rebuild” si ottiene un errore riguardante una chiave (WARNING: NOKEY) io ho risolto installando altri pacchetti aggiuntivi tramite il comando:

sudo zypper in -t pattern devel_rpm_build

Prima di riprovare con rpmbuild –rebuild aircrack-ng-1.1-2.6.x86_64.rpm e riuscire finalmente ad installare Aircrack-ng. Enjoy!

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Alla caccia del bosone di Higgs

Simulazione di una generazione di bosoni di Higgs (Wikipedia)

Si è tenuta oggi pomeriggio al CERN (Ginevra) la presentazione dei dati sperimentali preliminari riguardo la conferma o meno dell’esistenza del Bosone di Higgs, teorizzato dal Modello Standard ma non ancora osservato sperimentalmente.

A fare gli onori di casa sono stati due scienziati italiani, Fabiola Giannotti e Guido Tonelli, che hanno presentato rispettivamente i risultati degli esperimenti ATLAS e CMS. Giannotti e Tonelli hanno dimostrato ancora una volta l’estrema bontà e validità dei ricercatori italiani ma purtroppo si sa, nemo propheta in patria.

Tornando a parlare dei risultati, e usando molta cautela nelle proprie affermazioni, i due fisici hanno lasciato intendere che si è abbastanza sicuri che il bosone di Higgs (SM-H) abbia una massa compresa tra i 115 e 131 GeV, e questo è un risultato che arriva indipendentemente sia da ATLAS che da CMS. Gli altri valori sono stati analizzati e si è ragionevolmente certi che SM-H non abbia massa inferiore ai 115 GeV o compresa tra i 131 e i 600 GeV, confermando anche i dati precedentemente raccolti dal LEP e dal Tevatron.

Nel 2012 gli esperimenti andranno avanti, ma il grande risultato è che la caccia al bosone di Higgs sta entrando nella sua fase cruciale. Da qui in poi sarà sempre più un “dentro o fuori” fino al verdetto finale. Esiste o non esiste? Da oggi possiamo essere un po’ più fiduciosi sull’esistenza dell’agognato SM-H.

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Ponte, ponente, ponteppì…

Oggi vi racconto un’altra storiella su ER.GO, l’ente regionale dell’Emilia Romagna preposto ad assicurare il “Diritto allo Studio”. Detta così sembra quasi che loro lavorino per noi studenti, offrendoci dei servizi e facendo il possibile per permetterci di studiare e completare i nostri studi accademici. Spero sia questo lo spirito che animi tutti i dipendenti di ER.GO, stipendiati con soldi pubblici della Regione, ma a volte ne dubito e rimango rattristato.

Dopo la grossolana “svista” sulle borse di studio, apparentemente risolta, un altro episodio mi ha fatto pensare: la chiusura natalizia delle Residenze Universitarie ER.GO dura fino alla mattina del 9 Gennaio, giorno in cui riapre anche l’Università. Durante il periodo di chiusura non si può assolutamente entrare nel proprio appartamento, pena una denuncia alle Forze dell’Ordine e le porte delle Residenze vengono chiuse con catene e lucchetti proprio a rimarcare il concetto. Dato che io e altri studenti non vorremmo perdere un giorno di lezioni o esami, abbiamo chiesto che le Residenze vengano aperte almeno il giorno prima, Domenica 8 Gennaio, per permetterci di pernottare “a casa nostra”. La risposta è stata perentoria: non si può fare. Il 6 è festa, il 7 è Sabato (ritorna in vigore il sabato fascista?) e l’8 è Domenica. E sti cazzi non ce li mettiamo?

Non si possono pagare due ore di straordinario ad uno sfigato che venga a togliere i catenacci messi alle Residenze? Senza contare i portinai della “Santo Spirito” che lavorano 24/7 e potrebbero benissimo fare questo lavoro. A fare i pignoli, inoltre, la retta del mese di Gennaio è “ridotta” in modo da pagare i giorni dal 9 al 31 Gennaio, quindi una concessione di mezza giornata in più sembra assolutamente fuori discussione. Figuriamoci se ci fanno “scroccare” qualche ora dell’appartamento che paghiamo regolarmente e che abbiamo vinto tramite regolare Bando di Concorso. Anzi, sono loro che ci “scroccano” dei soldi non permettendoci l’accesso dalla mezzanotte di lunedì 9 Gennaio, ma soltanto dalla mattina mentre noi paghiamo l’intera giornata e anzi anche di più.

A rigor di logica: pago €183 di affitto mensile, ma a Dicembre e Gennaio non si sa secondo quale algoritmo la rata viene ridotta a €154. Facendo infatti $latex 183-\left(\frac{183}{31}*9\right)$, ovvero sottraendo alla retta il canone relativo a nove giorni il risultato è poco meno di €130. Cosa è successo a questi €24 in più? Perché ci vengono tolti 24 euro a dicembre e 24 euro a Gennaio senza una spiegazione ragionevole? Perché a fronte di questa spesa straordinaria ER.GO non ci viene neanche incontro aprendo poche ore prima del dovuto?

Domande a cui ancora non ricevo risposta, e chissà se mai le riceverò. Nel frattempo il moto circolare dei miei “cosiddetti” non accenna a diminuire di intensità.

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Decreto “Salva-Italia”: davvero ci state credendo?

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A parte gli scherzi, come questo video, c’è ben poco da esultare. Il cosiddetto decreto “Salva Italia” presentato dal premier Mario Monti no mi entusiasma affatto. Le misure principali sono state elencate su tutti i giornali: pensione a 67 anni, torna l’Ici, si alzerà l’IVA anche sui prodotti alimentari, nuove accise sui carburanti (ma l’emergenza profughi per la guerrra in Libia è finita? Possiamo togliere l’assurda accisa voluta da Maroni?) e pagamenti in contanti vietati dai mille euro in su. Ci sono buone notizie: nuova tassazione dell’1,5% sui capitali rientrati con il vergognoso scudo fiscale (anche se quell’1,5% fa ridere i polli), niente condoni in vista, un piccolo sgravio Irap e riduzione della spesa per le Province.

Costi della politica immutati, privilegi non toccati e peso della manovra ancora una volta scaricato sui ceti medio e basso. Non vengono ridotte le spese militari o i finanziamenti alle scuole private (figuriamoci se potevamo aspettarcelo da un Governo di professori della Bocconi & Co.), non vengono toccati settori come il gioco d’azzardo, in spaventoso aumento, o le scommesse, vere e proprie piaghe sociali.

Non me ne frega niente se un Ministro si mette a piangere e il Premier rinuncia al suo stipendio. E’ molto facile fare i salvatori della Patria aumentando le tasse: da questo punto di vista Monti sarebbe il testimonial perfetto dei prossimi spot “Gratta&Vinci”. Ormai siamo abituati agli specchietti per le allodole. Almeno per questo ringraziamo Berlusconi. Anche questo Governo ha rotto definitivamente il cazzo.

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