Impara l’arte: “Jeddah’s Fountain” by aymank0o

Vi presento una nuova rubrica che ho intenzione di portare avanti: “Impara l’arte…”. Essa si occuperà, come potete ben intuire, dell’arte nelle sue forme più tradizionali, soprattutto la fotografia.

Per iniziare vi presento un’opera, “Jeddah’s Fountain” (by aymank0o), che raffigura la fontana più alta del mondo, dedicata al Re arabo Fahad e che si trova proprio nella città di Jeddah, in Arabia Saudita. Sicuramente qualcosa a cui non si crede se prima non la si vede con i propri occhi.

Complimenti all’autore per la fotografia e anche a chi ha progettato la fontana!

[ad]

Categories: Tempo libero | Tags: , , | Leave a comment

Un mese di chiquadroblog.it

Un mese fa apriva i battenti il “nuovo” Chi-quadro, trasferendosi dal vecchio dominio wordpress.

Devo dire di essere molto soddisfatto del cambio, dato che adesso ho “pieni poteri” sul sito e posso modificarlo in ogni sua minima parte. Certamente, cercherò di offrire ai miei lettori un blog migliore e di più facile utilizzo.

Volevo inoltre ringraziarvi perché dall’apertura del nuovo dominio sono già state sfondate le mille visite! Questi sono i risultati che spingono a migliorarsi e a continuare con questo tipo di hobby. Chi-quadro dipende da voi, ed è per questo che vi invito a commentare gli articoli con le vostre opinioni. Non scrivo per me, scrivo per voi.

 

Categories: Gestione del Blog | Tags: , | Leave a comment

Nuovo progetto, ecco un indizio. Chi indovina?

Da ieri sono al lavoro su un nuovo progetto, che porterò avanti insieme a Chi-quadro. Qualcuno dei miei lettori ne è già a conoscenza (non spifferate!), per gli altri lascio un indizio. Vediamo un po’ se vi viene qualcosa in mente.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9dfWzp7rYR4]

[ad]

Categories: Personale | Tags: , | Leave a comment

Chernobyl: dopo 25 anni la situazione è ancora critica

Manca poco al 25° anniversario della catastrofe di Chernobyl, ma la situazione è tutt’altro che stabile.

L’Ucraina infatti ha appena chiesto l’aiuto internazionale per finanziare (più di mezzo miliardo di euro i fondi necessari) la posa di un nuovo “sarcofago” di cemento, che andrebbe a rinforzare quello originale, ormai in stato di deterioramento. E’ inoltre recente la notizia che nella regione della centrale il cibo coltivato è ancora radioattivo, e lo sarà per chissà quanto tempo.

Se a questo aggiungiamo il recente disastro di Fukushima e il “valzer” del nucleare italiano, sottomesso ai capricci dell’attuale Governo e dei suoi Ministri che prima lo vogliono e poi non lo vogliono per evitare il referendum, possiamo comprendere come forse è meglio lasciar stare questa tecnologia e pensare ad altro.

In Italia, il nucleare non s’ha da fare!

[ad]

Categories: Res Publica, Scienze | Tags: , , | Leave a comment

Nucleare, stop del Governo agli impianti Per evitare il referendum e salvare B

Il Governo blocca il progetto delle centrali nucleari, cercando di evitare il referendum previsto per il 12 giugno prossimo. C’è troppa attenzione sul tema, dopo la tragedia in Giappone. Così la maggioranza ha timore che gli italiani possano partecipare al quesito referendario per esprimere la loro contrarietà alla costruzione degli impianti sul terreno nazionale, raggiungendo il quorum. Ma soprattutto facendolo raggiungere anche al referendum che chiede di abrogare la legge sul legittimo impedimento. Vera preoccupazione del premier. La volontà della maggioranza non è quella di rinunciare alla partita nucleare ma piuttosto rimandare la questione a dopo le amministrative di maggio, che non si annunciano di certo facili. Stando a quanto riferiscono fonti vicine a Palazzo Chigi, dunque, il piano è solo rimandato.

L’esecutivo ha deciso di fermare il programma “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche”. La rinuncia a portare avanti le norme sulla realizzazione di impianti in Italia sostituisce la moratoria già prevista ed è stata inserita come emendamento all’articolo 5 del decreto legge Omnibus, ora in esame al Senato. L’emendamento è stato presentato direttamente in Aula in mattinata e non era inserito nel fascicolo degli emendamenti prestampati, prevede che “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

Immediate le reazioni dell’opposizione. I senatori del Pd parlano di legge truffa. “Addio al referendum sul nucleare. Il governo vigliaccamente toglie la parola agli elettori, portando in aula un emendamento al decreto omnibus che verrà votato tra oggi e domani”, dicono Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.”E addio anche alla moratoria di un anno, perché la procedura viene semplicemente sospesa sine die, in attesa forse di tempi migliori e sicuramente dopo avere aggirato l’ostacolo del referendum che avrebbe bocciato l’avventura nuclearista del Governo”, dicono. “Non è altro che una legge truffa in salsa nucleare, ma considerando che tutti i maggior Paesi si avviano a uscire dall’energia atomica, questo trucchetto è il definitivo harakiri dei nuclearisti nostrani”. Mentre secondo Sergio Chiamparino lo stop dell’esecutivo “è segno dell’ennesima improvvisazione del governo nella politica industriale e del fatto che si lascia guidare dalla pura ricerca di consenso”.  Parlare di nucleare, secondo in sindaco di Torino, “è stato del tutto velleitario e demagogico, volto a trovare consensi nel mondo industriale salvo poi fare marcia indietro sull’onda emotiva del Giappone. Questo – precisa – è segno di improvvisazione nella politica industriale”.

Antonio Di Pietro sintetizza: “Il governo tenta, con l’emendamento che blocca la costruzione di centrali nucleari, di truffare con un colpo di mano i cittadini e evitare il referendum”. Secondo il leader dell’Idv con la decisione di oggi l’esecutivo “tenta in realtà di disinnescare la mina dei referendum, perché la paura fa novanta e si teme che il referendum sul nucleare trascini con sé anche quello, ben più temuto dal premier, sul legittimo impedimento. Se si volesse rinunciare al nucleare – dice ancora il leader Idv – noi ne saremmo felici, ma allora si deve procedere con l’abrogazione dell’intera legge. Il parlamento – incalza Di Pietro – non deve insomma giocare a rimpiattino. Il governo riconosca di aver fatto un errore, ma non creda di fermare il referendum con un giochino”. E allora la proposta dell’Italia dei valori è, innanzitutto un immediato subemendamento in cui si chiede di abrogare tout court la legge, e poi l’invito ai cittadini di andare comunque al referendum”, per poi arrivare “a uno scioglimento anticipato delle Camere”.

In mattinata, durante un ‘intervento al Parlamento Europeo, a Bruxelles, sui piani del governo per il nucleare si era espresso negativamente Giulio Tremonti. Dopo quello che è successo in Giappone, alla centrale di Fukushima,che “non è solo un banale incidente”, per il ministro dell’Economia è necessaria una “riflessione economica e non solo”. Forse è arrivato il momento, ha continuato Tremonti, di rispondere con il “finanziamento di piani per le energie alternative anche con gli Eurobond”, cioè l’emissione comune di titoli di Stato europei.

“L’esecutivo ha deciso di presentare un subemendamento che è identico a quello già presentato dai nostri senatori”, sostiene Francesco Rutelli. “Si mette fine così”, ha concluso il leader di Api, “ad una illusione priva di presupposti economici e di garanzie di sicurezza, tanto più alla luce del disastro di Fukushima. Noi anti-nuclearisti potremmo gridare vittoria, in realtà è l’ennesima pagina triste di questa legislatura”, commenta il deputato Pd, Dario Ginefra. “Si cerca di non far raggiungere il quorum al referendum, per timore che possa essere abrogata la norma sul legittimo impedimento”, aggiunge, “E si lascia il Paese senza un piano energetico. Anche gli ambientalisti non possono che gridare all’irresponsabilità di Berlusconi e del suo Governo”.

fonte: ilfattoquotidiano.it

Categories: Rassegna Stampa | Tags: , , , , | Leave a comment