Instant crush – Parafrasi in traduzione

Posted by on 12 dicembre 2013

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Vi presento una mia traduzione parafrasata, che cerca di rendere quello che secondo me è il senso di questa canzone dei Daft Punk: una storia che coinvolge un ragazzo, il suo amico e la ragazza di quest’ultimo.

Dei due, non volevo essere quello da dimenticare
ho pensato a tutto quello che non posso rimpiangere
sai bene che un’ora sola con te non può bastare:
ma è ciò che abbiamo, e dobbiamo tenercelo stretto.

Non gli credo. Non è lo stesso
quando tu non sei con noi due.
Mi piacerebbe tornare con te nello stesso posto
dove abbiamo speso quell’ora insieme,
ma nessuno,
neanche noi,
ce ne darà più l’occasione.

Una volta lui mi ha chiesto un piacere
per il quale tu ti eri già offerta.
Pur di evitarmi, ti sei tirata indietro.
Ho in mente un’immagine di noi tre,
amici per la pelle sin da bambini,
insieme alla tua voce che mi ripete
le ultime parole che mi hai rivolto:

“Sono stata per ore ad ascoltare i tuoi problemi,
ora, santo cielo, stai a sentire i miei!”
Non ne potevo più.

Già so che non saremo mai più da soli,
perché un’altra occasione non capiterà domani.
Mi ero abituato alla tua amicizia,
devo rinunciare o rischiare tutto?

Ho avuto tanto tempo per pensare
a quello che vorrei dirti,
ma non saprei da dove diavolo iniziare.
Così mi sono inchiodato alla tua amicizia.
Perché?
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Non mi importava niente
di quello che si potesse pensare.
Il ricordo di quell’ora non sbiadirà mai
nella mia mente: ci ho speso troppo
tempo ed energie perché tu non voglia
riprovarci ancora.

Lui mi conosce troppo bene per non capire
quello che mi sta succedendo.
Cerco di nasconderlo, ma le mie scricchiolanti bugie
non lasciano spazio a molte interpretazioni.
Creano un fragile muro che, tuttavia,
a nessuno conviene distruggere.

E cammino sotto un cielo
pieno di stelle, chiare e fredde.
Basta! Fai quello che vuoi. Ormai…
Non mi va più neanche di cantare.

“Sono stata per ore ad ascoltare i tuoi problemi,
ora, santo cielo, stai a sentire i miei!”
Non ne potevo più.

Già so che non saremo mai più da soli,
perché un’altra occasione non capiterà domani.
Mi ero abituato alla tua amicizia,
devo rinunciare o rischiare tutto?

Ho avuto tanto tempo per pensare
a quello che vorrei dirti,
ma non saprei da dove diavolo iniziare.
Così mi sono inchiodato alla tua amicizia.
Perché?
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

“Non ti capisco. Perché te la prendi così tanto?
Lo sai che non posso. L’hai sempre saputo.
Ora posso solo far finta di niente:
navigarci intorno, giorno dopo giorno,
quando sono con te.”

Così mi sono inchiodato ad essere tuo amico.
Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

– Spero vi sia piaciuta, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, oppure date un’occhiata alle altre Parafrasi se ne avete voglia. Grazie per la lettura!

  • giu

    complimenti mi hai dato completamente una nuova visione della canzone.
    Non avevo mai scavato a fondo sul significato perchè uno dei pochissimi lati positivi di non parlare la lingua straniera è che a volte ci si può perdere nel suono delle parole, piuttosto che il significato. La curiosità mi ha portato qua e ho scoperto con piacere delle sfumature mai notate prima! Bel Lavoro

    • Ciao Giu, grazie mille del commento e dei complimenti 🙂
      Mi fa piacere che tu abbia scoperto questa canzone sotto un nuovo punto di vista.

      Torna quando vuoi,
      Alessio

  • Leonardo Agilulfo Zullo

    Fatta proprio bene! Mi piace Catullo inserito nella perifrasi. Un bel lavoro davvero!
    Aspetto una perifrasi di Wonderwall by Oasis 😀