Pulcher – Episodio 3 Bonus: “Il ramo polacco della dinastia Candelaro”

Posted by on 23 ottobre 2012

L’albero genealogico della famiglia Piast, che nell’undicesimo secolo deteneva il titolo di “Re di Polonia”. I figli nati dal matrimonio di Kunegunda Piast e Achille Candelaro, tuttavia, appartengono alla famiglia Candelaro.

Dal libro “Vite dei Candelaro”, di Jacques Le Goff

Un’immagine di Kunegunda Piast all’età di 16 anni.

Fafonzo I Candelaro aveva una cura maniacale della diplomazia matrimoniale. Egli aveva intuito che i regni non si conquistano solo con la spada, ma anche e soprattutto con le relazioni personali e l’arma migliore di tutte: una prole legittima. Alla fine dell’undicesimo secolo, Fafonzo I ebbe una felice intuizione: venne a sapere che il Re di Polonia, Boleslaw, era molto vecchio e sul punto di morire. Boleslaw aveva tre figlie femmine: Smiechna, Kunegunda e Konstancja. Smiechna morì poco dopo la maggiore età per una febbre. Kunegunda e Konstancja, invece, erano rispettivamente prima e seconda in linea di successione al prestigioso trono polacco.

Sperando che, prima di morire, Boleslaw non avesse un figlio maschio, Fafonzo I riuscì a far sposare il suo terzogenito Achille con la principessa Kunegunda, e il quarto figlio Laluccio con Konstancja. Le due principesse frequentarono brevemente la corte di Lucera prima di venir raggiunte dalla notizia della morte del padre.

Achille Candelaro diventa Re di Polonia, anche se come sovrano consorte.

Kunegunda diventò così Regina di Polonia, e Achille fu il primo Candelaro maschio ad essere chiamato “Re” (Alienora Candelaro, infatti, era stata data in sposa al Re di Castiglia Fruela III pochi anni prima). La sorella minore Konstancja diventò Duchessa di Mazowia. Tra le due polacche non scorreva buon sangue, nonostante le relazioni di facciata. Erano infatti entrambe assetate di potere: Kunegunda voleva ammazzare Konstancja già prima di diventare regina, in modo da avere un avversario in meno in futuro; la sorella minore, d’altro canto, si ribellò non appena prese possesso del ducato di Mazovia, mettendo in serio pericolo i rapporti tra Achille e Laluccio Candelaro, cognati e fratelli. La duchessa Konstancja era un’ottima stratega militare, ma venne sconfitta dal numero molto maggiore di truppe che la regina riuscì a mettere in campo per sedare la rivolta.

Tra i fratelli Candelaro tuttavia prevalsero i legami di sangue e, quando Konstancja venne imprigionata da Kunegunda, Achille ottenne dalla moglie di poter affidare la reggenza del ducato di Mazovia al fratello Laluccio, in attesa che il legittimo erede, chiamato Laluccio (figlio dunque di Laluccio padre e Konstancja), diventasse maggiorenne.

Konstancja Piast, moglie di Laluccio Candelaro e madre di Laluccio I Candelaro, duca di Mazovia.

Fu proprio in carcere che la bella duchessa Konstancja trovò la morte, a soli 35 anni. Gli storici sono divisi sull’ipotesi della morte per cause “naturali” imputabili alla prigionia, oppure a seguito di un’esecuzione ordinata da Kunegunda. Non ci sono tracce scritte di un’eventuale esecuzione, tuttavia.

Nonostante questo spargimento di sangue, i fratelli Candelaro, sotto astuto consiglio del padre Fafonzo, tennero unito il regno, anche perché ognuno di essi aveva avuto un figlio maschio dalla rispettiva consorte. Questa preziosa prole apparteneva alla dinastia dei Candelaro, destinati dunque a prendere legittimamente possesso di un regno così potente e prestigioso.

I benefici di questa politica matrimoniale si riveleranno essenziali per Fafonzo Candelaro.

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