Pulcher – Episodio 1: “Le fondamenta di una Dinastia”

Posted by on 14 ottobre 2012

Uno sguardo alla mia Contea

Diario di Fafonzo Candelaro, Conte di Foggia

Queste sono le memorie di Fafonzo, capostipite della dinastia dei “Candelaro”. Finalmente sono riuscito a cacciare via il vecchio Conte di Foggia, uno straniero normanno, e grazie al consenso della popolazione ho assunto per me stesso, e dunque per la mia famiglia, il titolo nobiliare. Il mio vecchio ruolo da Capo delle Guardie del castello di Lucera, inoltre, mi permette di avere a disposizione uomini fedeli per stabilizzare la Contea durante i primi anni di governo.

15 Settembre 1066 – Lucera

Lo stemma che ho scelto per la mia dinastia: il cielo nero, come un cattivo presagio; le mura rosse del sangue dei nemici che proveranno a scavalcarle; il mare del Gargano con le sue onde e infine l’elemento che sta a simboleggiare il motto di famiglia: “Pesc ‘o Cul!”

E’ fatta! Il Duca di Puglia, Roberto I d’Altavilla, mi ha ufficialmente riconosciuto come Conte di Foggia, dopo aver giurato sul mio onore di servirlo come leale vassallo. Tutti ora sanno che non sono un semplice usurpatore, ma un servitore del Duca. Certo, non pianifico di rimanere per sempre un subordinato, anzi. E se non ci riuscirò io, saranno i miei figli.

La priorità adesso però è rendere la Contea florida dal punto di vista economico e culturale. Ho grandi programmi e ho già iniziato dei lavori a Lucera, mia proprietà personale, nella città di Foggia e nella diocesi di Siponto.

Ho nominato i miei consiglieri: un cancelliere, un maresciallo, un tesoriere, una spia e un cappellano, che mi devo tenere buono il Papa. Una scomunica adesso sarebbe un regalo ENORME ai miei nemici politici che ancora non hanno ingoiato giù il rospo di vedermi al potere. Rosiconi di merda.

Anche io a mia volta, grazie alle mie capacità gestionali, sono stato nominato “Tesoriere” del Duca di Puglia. Un incarico che sicuramente aumenta la mia reputazione all’interno del Ducato. Tornerà utile quando i suoi vassalli diventeranno i MIEI vassalli.

Un altra grande preoccupazione, adesso, è trovare una moglie. Ho bisogno di legittimare il mio titolo con un erede (anche due magari, si sa mai). Domani sera c’è una festa in una delle proprietà personali del Duca. Speriamo bene.

25 Settembre 1066 – Vieste

Il profilo di mia moglie su VoltoPergamena. Se provate a mettere “Mi piace” vi faccio il culo. Come potete vedere ha delle ottime statistiche militari, per cui potreste morire prima che vi arresti.

Il rimorchio è andato alla grande. Ieri mi sono sposato con Constantine d’Altavilla, parente stretta del Duca. Le strade dei Candelaro e degli Altavilla si intrecciano dunque nel sangue della nostra prole, sebbene loro siano degli stranieri venuti dalle lontane terre della Normandia.

Tutta la Contea è in festa, tranne quegli stronzi dei miei oppositori politici. Per loro sto preparando delle nuove carceri, prive di ogni comfort. Ieri sera prima notte di nozze, alla faccia di chi mi vuole male. Ho trovato un bel posto qui a Vieste, sul Gargano. Il tempo è ancora buono, si può stare tranquillamente a cazzeggiare in spiaggia. Constantine è tranquilla, per adesso. Non mi fido ancora di lei, ma tant’è, questo passa in convento.

Il vescovo di Siponto ha celebrato la messa, ma non mi sembrava particolarmente contento, per lui ho già pronta l’unica cella con crocifisso. Sono un Signore.

Un messaggero tuttavia stamattina all’alba mi ha portato un messaggio. A Sud, in Sicilia, pare che i Mori stiano radunando un esercito e in primavera potrebbero attaccare Messina, ultima roccaforte cristiana sull’isola. Tra poco voleranno cazzi, e sarà meglio farsi trovare pronti. Dopo pranzo prendo Mercedes, il mio cavallo, e torno a Lucera a mettere in preallarme le truppe.

Le mie truppe accorrono in aiuto del Duca. Se non mi dà una buona parte del bottino lo ammazzo.

9 Gennaio 1067 – Lucera

Oh cazzo. Il sultano Tomim I Zirid è sbarcato a Salerno con ingenti truppe. Ha avuto culo con le condizioni meteo. Su Cinguettio la propaganda islamica del suo regime sta già mettendo i primi dipinti di Tomim che assedia Salerno. Con tutti i bastardi che fanno RC (Re-Cinguettio), l’hashtag #SalernoNeedsTomimI è già diventato un Top Trend. Che figura di merda, tocca andare ad aiutare quello stronzo del Conte di Salerno, che tra l’altro mi sta pure sul cazzo. Ovviamente il Duca Robert di Puglia è subito corso in suo aiuto. Bari e Salerno, due merde un odio eterno.

Prendo il comando dei miei uomini, circa 200, e in autonomia mi prendo il compito di seguire e stanare le piccole bande di nemici che si allontanano dall’esercito di Tomim, che consta di più di 1000 uomini, per adesso. Il Ducato è riuscito a raggranellare circa 800 uomini, ma non bastano: pare che il Re di Croazia, alleato di Robert, verrà a pararci il culo con circa 3000 uomini. Speriamo. Non voglio i musulmani a Foggia per colpa di un salernitano.

 14 Luglio 1069 – Lucera

L’intera Contea è in festa! E’ nato Alessio, il mio erede! In realtà non posso dire che sia il mio primo figlio maschio, ma questa è una vicenda delicata.

Ho avuto un love-affair con una mia cortigiana, tale Alienora de Foggia, ed è spuntato Tonino, mio primo figlio. Ho evitato di umiliare pubblicamente Alienora riconoscendolo come mio figlio, dunque appartenente ai Candelaro, ma non l’ho legittimato dunque non potrà ereditare un cazzo. E’ stata una via di mezzo per conciliare le posizioni di Constantine e di Alienora. Adesso con Alessio le cose sono perfettamente a posto. Comunque Tonino è sempre sangue del mio sangue, e cercherò di renderlo leale e riconoscente nei miei confronti.

Non vi nego che Constantine sia un po’ incazzata per la mia storia con Alienora: la tesi delle semplici “cene eleganti” è tragicamente naufragata al quarto mese di gravidanza, quando ormai non c’era più niente da fare. Le ho promesso comunque che tali incidenti non si ripeteranno più. Anche perché mi ha puntato un coltello alla gola, quella zanniera. Ma è comunque mia moglie, e mi servono altri eredi.

Nel frattempo la guerra con il sultanato Zirid va avanti. Le truppe croate ci stanno tenendo a galla. Quel cazzone di Robert deve iniziare a capire che non possiamo sfidare nemici troppo forti. Non aveva senso entrare in guerra a fianco del salernitano.

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