Sulla leadership: rispetto ed esempio

Posted by on 24 febbraio 2014

Molto spesso ci si trova ad avere a che fare con persone che hanno piena responsabilità su di te o su altri. Ad esempio, un professore a scuola o il tuo boss a lavoro. Sono i tuoi capi, persone che hanno il potere nominale di darti dei compiti, di giudicarti, di valutare quello che è il tuo contributo.

Il mondo è pieno di capi, ma i veri LEADER sono pochi. Perché ho scelto questo video per esprimere il concetto? Per vari motivi: il primo è che adoro questa miniserie, Band of Brothers; il secondo è che Richard Winters, il protagonista di questo video, è secondo me il prototipo del Leader, inteso come quella persona che dà ispirazione e fiducia nelle proprie truppe, se si parla di un contesto militare. Mi scuso con chi non mastica bene l’inglese. Proverò a riassumerlo.

L’unità di Winters, di notte, si trova in svantaggio per posizione, potenza di fuoco e uomini a disposizione dopo aver causato alcune perdite al nemico grazie ad un’azione di fuoco concentrato e simultaneo. Lo stallo che ne segue viene rotto al mattino da una carica alla baionetta degli americani:

“I could have said ‘Oh I don’t know what to do.  I’ll just hold this and see what happens.’ That is usually the guy that loses the battle. Take the initiative.”

“Avrei potuto dire: ‘Non so cosa fare. Manterrò questa posizione e vediamo che succede’. Questo è il tipo che di solito perde la battaglia. Prendi l’iniziativa!”

Winters si lancia da solo, per primo, seguito dal resto dei suoi uomini a cinque-sei secondi di distanza (che sono un’eternità in quel tipo di frangente). La violenza dell’azione e l’effetto sorpresa causano un disastro completo per il nemico, completato successivamente dall’artiglieria chiamata via radio. Il comandante della compagnia Easy ha appena rimediato ad una situazione molto complessa (se i tedeschi avessero attaccato, ora non sarei qui a parlarvi di quest’uomo) lanciandosi in prima linea e portandosi dietro tutti i suoi uomini.

Un dettaglio che non va sottovalutato a mio avviso, colto magistralmente da Tom Hanks, regista di questo episodio, è quel caffè che uno dei soldati porta a Winters alla fine della mattanza. Lo sguardo del field medic, la riconoscenza nei suoi occhi, il rispetto per l’esempio fornito, lo spirito di attaccamento e anche un pizzico di sano timore reverenziale: tutto è concentrato in quel caffè. Un gesto che sembra stupido, una mera cortesia. Io ci vedo qualcos’altro. E’ un riconoscimento, una vera e propria incoronazione.

Non a caso questo avviene subito dopo che Winters viene a conoscenza della sua promozione. Non appena realizza che dovrà abbandonare quegli uomini, quei suoi fratelli minori, che lo rispettano e verso cui prova un sincero attaccamento. Non sono risorse umane, ma persone su cui si ha piena responsabilità.

Io sono anche convinto che Winters, in fin dei conti, avrebbe fatto volentieri a meno di quel caffè. Ma non puoi rifiutare qualcosa che si genera in modo così genuino e spontaneo. Non è il gesto di un leccaculo. E’ il gesto di chi ti riconosce come proprio Leader e crede in te. Sai che non permetterai a te stesso di deludere quegli uomini.

Questa è la vera differenza tra un boss ed un Leader. Questa è la differenza tra il carisma e la raccomandazione. La differenza tra sottoposti e il mio team. Qualcosa che ho capito grazie alla mia esperienza scout, ma anche grazie a qualche boss di merda…