Il CONDOM-inio: storie di un’Italia grottesca e underground

Posted by on 17 gennaio 2014

Il CONDOM-inio è un caseggiato dalla forma abbastanza particolare in zona Milano Sud, abitato da personaggi altrettanto sui generis. Non esiste nella realtà, ma sappiamo tutti benissimo che di condom-ìni e condòm-ini come quelli descritti in questo blog ne è piena l’Italia.

L’etimologia di questo nome deriva dallo Strozzapreti, il capostipite degli abitanti che negli anni ’60 vennero ghettizzati in questo scempio di edilizia civile.
“Marò è ch’è chist’ ? nu preservativ?”, narra la tradizione nostrana. Col tempo, e con l’influenza multi-etnica di Tony-tu-vo-fa-l’americano (poi accorciato in Tony-tu), il termine venne man mano plasmato fino all’unanime denominazione.

Il CONDOM-inio è un divertente blog che si auto-definisce grottesco e underground. I suoi racconti si nutrono infatti di personaggi eccentrici, simpatici, rissosi o degni del peggior sottosuolo di Dostoevskijana memoria. Giorno dopo giorno, seguiamo la vita di queste persone e impariamo a conoscere la variegata collezione di scheletri che ognuno di questi nasconderà nel proprio personalissimo armadio.

Spiare nei loro armadi sarà un po’ come spiare nei nostri. Conoscere le loro esperienze ci porterà inevitabilmente a riflettere sulle nostre e ridere delle loro disavventure ci farà forse tornare il sorriso su quelle capitate a noi stessi.

Ne abbiamo parlato con la mente dietro questo progetto: Macs Well (autore, tra l’altro, di “Constantin” e “Kebap in Okinawa”), a cui abbiamo posto quattro domande per permetterci di entrare nel CONDOM-inio dal portone d’ingresso e non da una delle scalette antincendio.

Come nasce l’idea del CONDOM-inio e qual è il tuo ruolo in questa avventura editoriale?

Il primo post del Condom, il prologo, è in realtà un fatto realmente accaduto anni fa. Un evento che mi ha turbato profondamente oltre ad essermi costato un millino in seduta dallo psicoterapeuta: il furto dello zerbino.

La Vecchia Maledetta è realmente esistita ed era la mia dirimpettaia di allora. Episodi del genere erano all’ordine del giorno. Il Condom è nato così.

Il mio ruolo? In americano potrei risponderti CEO, President, Director… in un linguaggio più autoctono sono il creatore del Condom nonchè mente pensante, master of puppet del Leccarospi e di alcuni altri personaggi che si inseriranno nei prossimi post.

Nel primo episodio iniziamo a conoscere alcuni personaggi: quali sono le loro peculiarità?

I personaggi più prolifici sono indubbiamente il Leccarospi, il prototipo del sognatore scansafatiche, poi abbiamo Kowalski, lo spacciatore zen che non perde occasione di sorseggiare tisane naturali e Darren, un attempato idolo di bimbeminchia emo (adolescenti moderne darkettone per intenderci).

Tutti i personaggi del Condom cercano di enfatizzare alcuni degli aspetti contraddittori della società moderna.

Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi episodi?

Cito Californication con un semplice “scopate e cazzotti”.

Per concludere, perché non dovremmo perderci neanche un episodio del CONDOM-inio?

Non è una scelta, il Condom crea dipendenza…

Una dipendenza che si crea anche grazie al lavoro di raffinatura effettuato dalla editor di base @Mary McNeely. Il suo compito è infatti quello di “spendere del tempo” con i personaggi, armonizzarli all’interno della cornice generale del racconto e far sì che si venga a creare quella positiva dipendenza a cui ha accennato Macs Well:

 E’ stato un lavoro divertente e lo sarà anche in futuro con i nuovi episodi perché i personaggi principali sono così esasperati da essere geniali: vale davvero la pena passare un po’ della mia giornata con loro!

Per concludere, il consiglio che posso darvi è quello di ritagliarvi uno spazio quotidiano per leggere i racconti del CONDOM-inio e di seguire giorno dopo giorno gli intrecci orditi dai suoi autori, anche tramite Facebook.

L’aria è fredda, pungente. Anestetizza le narici dal puzzo nauseabondo di una settimana di putrefazione del locale rifiuti. Iniziamo la catena umana fino al marciapiede, in un certo senso emulando il processo di defecazione. Secondo gli ayurvedici, di purificazione. Dopo mezz’ora, però, mi guardo nel riflesso di un parabrezza e mi vedo un po’ più sporco di prima.

Torno a dormire, la mia giornata deve ancora iniziare.

Buona lettura!