Si stava meglio quando si starà senza di voi

Posted by on 19 dicembre 2012

Non c’è un refuso nel titolo dell’articolo. Ho voluto violare coscientemente la consecutio temporum per esprimere il mio disagio generazionale nei confronti di quanti mi hanno preceduto sulla faccia di questa Terra.

Per voi siamo degli imbecilli, drogati, stupidi, cretini, schizzinosi, bamboccioni, incapaci, nullafacenti, parassiti, buoni-a-nulla, mammoni, senza-palle, senza-idee, pigri e truffatori. Siamo quelli che voi chiamate con disprezzo “i giovani d’oggi”. Ci guardate supponenti e sorridete, consci di essere migliori. Capaci di dirci che “si stava meglio prima”. Siete pronti a darci lezioni. Siete sempre su un piedistallo, dall’alto di quella che ritenete un’esperienza di vita sicuramente migliore della nostra.

Beh, cari miei, mi fate schifo. Tutti, dal primo all’ultimo.

Avete reso questo mondo un inferno. Avete inquinato, sfruttato e violentato tutto quello che c’era da inquinare, sfruttare e violentare. Avete creato un sistema economico che ci rende schiavi di un debito che non potrà mai essere ripagato. Avete calpestato e coperto di ipocrisia quei valori che adesso pretendete da noi, credendo con arroganza di esserne gli unici depositari.

Entrando nello specifico della situazione italiana: avete mandato a puttane uno Stato. Venduto il vostro voto per la promessa di un lavoro che non avete avuto. Chiuso gli occhi mentre sul nostro territorio accadeva di tutto. Soffocato con la vostra indifferenza anche quelle poche persone che attivamente cercavano di invertire questo trend maledetto. Avete creato delle dipendenze (dal consumismo alle droghe) che ti affascinano e poi ti ammazzano.

Meglio che non apra, poi, il discorso del lavoro. Ci avete preso per il culo. Per anni. Studiate, laureatevi, troverete lavoro, i contributi, la pensione, il mutuo, la casa e tutte le stronzate che ascolto da quasi 22 anni. Avete creato un sistema secondo cui il datore di lavoro si comporta come se ti faccia un piacere personale ad assumerti. Ma stiamo scherzando?

Ci avete sommerso di immondizia e merda. E adesso pretendete che siamo noi a spalarla e nel frattempo pagarvi anche la pensione.

Ecco cosa resterà di quegli anni ’80: immondizia e merda.

Grazie di cuore.