Dico, non dico?

Posted by on 28 febbraio 2012

Il gol non convalidato a Muntari

 Ognuno ha detto la sua.

A me ha fatto molto riflettere il fatto che Buffon, il carismatico capitano di una Nazionale in cui vige un “Codice Etico” imposto dall’allenatore, possa fare delle dichiarazioni alla stampa così apertamente antisportive e diseducative. Tutti sappiamo che il compito di un portiere è quello di difendere la sua porta con ogni mezzo possibile, anche con l’inganno a volte. Sono regole non scritte e tali devono rimanere. Questo è secondo me il caso in cui è giusto che tutti sappiano e nessuno ne parli. Non fa bene al calcio dichiarare apertamente di voler frodare l’arbitro, anche se poi tutti sappiamo che spesso è quello lo scopo di gran parte delle azioni che avvengono in campo.

Da bambino giocavo a calcio con gli amici e mi piaceva stare in porta. Adesso quando gioco a calcetto non disdegno il ruolo di portiere e mi diverto sempre quando lo faccio. Ero fino a poche settimane fa un Arbitro Effettivo AIA-FIGC. Conosco dunque i due lati della vicenda, da portiere e da arbitro. Non posso conoscere ovviamente le pressioni e le motivazioni di una sfida scudetto, ma credo che nessuno abbia queste tre caratteristiche contemporaneamente.

Partiamo dalla base: le partite di calcio hanno bisogno di un Direttore di Gara e il calcio è uno degli sport più antisportivi che conosca. Fin dalle giovanili, ho incontrato ben pochi allenatori che insegnavano ai loro ragazzi i principi di lealtà sportiva e di correttezza con arbitri e avversari. La maggior parte di loro nascone la loro incompetenza con i “torti” arbitrali e, sebbene tutti possano sbagliare, di sicuro la persona in campo più competente in materia di regolamento è l’arbitro.

Cosa può aiutare l’arbitro a sbagliare di meno? Il comportamento dei calciatori. Se questi hanno un atteggiamento di collaborazione, non dico di accondiscenza, l’arbitro è sicuramente meno innervosito e può prendere delle decisioni più serenamente. Questa è una situazione che avvantaggia tutti, sia le squadre che l’arbitro. Ovviamente non si può pretendere che un portiere venga a dire che la palla fosse effettivamente entrata in rete: ognuno fa il suo gioco. Si deve però pretendere da persone che ricoprono un ruolo “pubblico” come quello di Capitano della Nazionale che non facciano dichiarazioni che fanno male all’immagine dello sport “pulito” e corretto.

Ormai il risultato della partita è acquisito. Fai solo un danno alla credibilità di uno sport che ormai di credibile, a quei livelli, non ha più niente. Sono parole che Buffon, a mio parere, si sarebbe potuto benissimo risparmiare, senza per questo passare per ipocrita o altro. Ovviamente meglio una persone che si assume la repsonsabilità di dire la verità, sebbene infelice, rispetto a chi mente spudoratamente e senza dignità di fronte all’evidenza.

Ogni riferimento a uomini di merda è puramente voluto. Vediamo quante code di paglia prendono fuoco.

Purtroppo per me lo sport dovrebbe essere una competizione sana tra persone che vogliono dimostrare, rispettando delle regole comuni, di essere migliori di altre in quella disciplina. Per il calcio non è più così da decenni. Anche per questo ne sono uscito definitivamente.