Scàrtê frùsciê e pìgghiê prumèrê

Posted by on 12 novembre 2011

Alla fine, è successo: Berlusconi si è dimesso. Lasciatemi dire: finalmente!

La cosa paradossale, però, è che c’è ben poco da essere contenti. Siamo stati scippati della nostra sovranità nazionale e abbiamo stabilito ufficialmente che una settimana di borsa impazzita, o saggiamente manovrata, riesce a calpestare la volontà di milioni di cittadini. Adesso tutti aspettano il nuovo Uomo della Provvidenza: Mario Monti (a cui intanto dovremo pagare un altro vitalizio da senatore a vita). Ma fatemi il piacere.

Governo “tecnico” è la moda del momento. Governo delle banche è quello che invece accadrà. Adesso molti siti hanno analizzato il background politico ed economico di Mario Monti, vi invito a leggere questi articoli spulciando un po’ la rete. E’ per questo che ho deciso per questo articolo un titolo “folkloristico”nel mio dialetto. Il senso è quello che si passa dalla padella alla brace. Temo davvero che riusciranno a farci rimpiangere persino Berlusconi.

Si dovrebbe andare ad elezioni, subito. Che parli il popolo, e non le banche.

Scusate le poche parole, mi piacerebbe analizzare meglio la situazione, ma non è personalmente un momento adatto a scrivere.