Ceterum censeo Foveam esse delendam: Accoltellato un uomo

Posted by on 24 ottobre 2011

E’ con non poco rammarico che voglio presentare ai miei lettori la nuova, dolorosa, rubrica di Chi-quadro. Il suo nome, piuttosto lungo, si rifà alla celebre frase di Catone il Censore, riferita da Plutarco: «Per il resto ritengo che Cartagine debba essere distrutta».

Con questa rubrica voglio evidenziare i fatti di cronaca che più mi fanno disamorare della mia città, rendendomi ogni giorno più felice di essermene andato. Ce ne sono stati parecchi nelle scorse settimane, ma voglio iniziare oggi a raccontare perché Foggia, secondo me, andrebbe felicemente rasa al suolo e i suoi terreni cosparsi di sale in modo che non possa crescervi più neanche l’erba (anche questo è un riferimento a Cartagine).

Stasera, ad esempio, è avvenuto un tentato omicidio: un uomo pare sia stato accoltellato all’addome per motivi familiari, a sentire gli agenti della squadra mobile. L’uomo, incensurato, è in prognosi riservata, ma quello che mi chiedo è fin dove si spingeranno questi metodi da “ordalia” nella risoluzione dei litigi familiari, se è davvero questo il movente. Diciannove omicidi nel 2011 tra Foggia e provincia dovrebbero essere abbastanza per costituire una prova del malcostume dilagante tra i cittadini. A Sherlock Holmes bastavano solo tre indizi.

Ceterum censeo Foveam esse delendam.