Vaffanquorum!

Posted by on 13 giugno 2011

E’ finita, l’obbiettivo è stato raggiunto.

Quasi il 60% degli Italiani è andato a votare al Referendum e questo finalmente mi dà un po’ di speranza e di fiducia nei miei concittadini. E’ stata una vittoria di tutti noi, sofferta, come ogni importante vittoria che si rispetti. In tutte le regioni italiane si è passato il quorum, e così si è anche “bypassato” il problema causato dal Governo sul voto degli Italiani all’estero. E’ stata la vittoria di chi si è battuto per far votare quante più persone possibile, è stata la vittoria di chi vuole decidere del futuro dell’Italia e non subire le decisioni da questa politica e da questo Governo.

Le hanno provate tutte, ma li abbiamo sconfitti con l’unica arma che ci è rimasta: il voto, quel diritto/dovere sacrosanto che potranno influenzare ma non potranno mai imporre a noi tutti.

  • Hanno rifiutato di fare un “election day” insieme alle amministrative sperando di togliere voti e sprecando centinaia di migliaia di euro di tasse di soldi pubblici (perché non l’ha pagato Maroni?).
  • Hanno provato a cancellare la legge sulle centrali nucleari per far saltare l’effetto Fukushima ma non ci sono riusciti, grazie a quel sacrosanto principio della divisione dei poteri che, casualmente, viene costantemente attaccato dalla maggioranza di governo.
  • Hanno pubblicamente dichiarato che non sarebbero andati a votare quando dovrebbero rappresentare un esempio per tutti gli altri cittadini.
  • Hanno detto, ad urne aperte, che il quorum era stato già raggiunto pur di non far andare altra gente a votare.

Per tutta risposta, se lo sono presi nel Quorum!

E’ doveroso ringraziare adesso tutti coloro che hanno votato, anche e soprattutto quelli che hanno optato per il “No” a cui va reso l’onore delle armi per non essersi arresi al terribile giochino del “non raggiungimento del 50% +1”. Voglio ricordare a chi non si è recato alle urne per fare uno “sgarro” ai promotori del referendum, che negli scorsi decenni si raggiungeva un affluenza dell’80% e che il “No” ha vinto tante volte, come ad esempio sul “Divorzio”. In quest’ottica, la regola del quorum appare inutile e superflua. Certo è che una vittoria di queste proporzioni manda un chiaro segnale a chi ha legiferato: avete rotto il cazzo! Particolarmente significativo è il dato sul “legittimo impedimento”: forse adesso tante altre persone si sono rese conto di cosa significa “legge ad personam”.

Questa vittoria è però frutto anche di Internet. La rete libera, a differenza dei mass media, ha saputo controbilanciare e propagandare con forza le ragioni del Referendum. Si è supplito alle mancanze della televisione pubblica (pagata sempre coi nostri soldi, tra l’altro) con la Rete di Internet. Si è vinto grazie ai blog ed ai Social Networks: il messaggio è giunto soprattutto ai ragazzi, corsi alle urne a differenza di molti “elefanti” che hanno preferito continuare a guardare i vari Minzolini invece che esercitare un diritto per cui i loro padri sono morti pochi anni prima della loro nascita.

Adesso però, è tempo di festeggiare e pensare ad un futuro con un po’ di ottimismo in più, anche se c’è ancora tantissimo da lavorare. Ma almeno adesso, c’è una base da cui partire. E trenta milioni di italiani non sono per niente pochi.

El pueblo, unido, jamas sera vencido!