Perchè in Italia le cose non cambieranno

Posted by on 9 maggio 2011

Da ieri e fino a domani sono impegnato al IX Congresso Nazionale dell’Unione degli universitari. Un importante spunto di riflessione è arrivato dal Segretario generale della CIGL Susanna Camusso, che ci ha invitato a proseguire nell’azione si sindacato studentesco e a portare avanti con forza le istanze che arrivano dal mondo universitario.

Un’università pubblica forte è garanzia di una società più equa e garante dei diritti: la prevaricazione si appoggia prima di tutto sull’ignoranza e sulla paura. Perché in Italia accettiamo questo degrado sociale e politico senza opporre una comune resistenza? Io credo che, purtroppo, oggi la gente non ha voglia di lottare per stare meglio; ha solo paura di stare peggio. Fin quando avremo il pane a tavola ci continueranno a governare i vari Berlusconi di turno. La svolta dovrebbe arrivare soprattutto dal mondo accademico, tutto, unito e compatto, cosa che, purtroppo non accade. Divisi e comandati, ci vogliono e così siamo.