I am entering the American sector

Posted by on 17 ottobre 2014
Stai per entrare nel settore americano. È proibito portare armi fuori servizio. OBBEDISCI ALLE REGOLE DEL TRAFFICO.

Stai per entrare nel settore americano. È proibito portare armi fuori servizio.
OBBEDISCI ALLE REGOLE DEL TRAFFICO.

Non capita spesso di avere l’occasione di riavviare la propria vita come se fosse un computer. Mi sto accorgendo piano piano che più si va avanti e più questo diventa difficile.

È ormai più di un anno che vivo a Monaco di Baviera e sarà la terza volta in cinque anni che mi trasferisco in un’altra città. Curiosamente, nel 2009 sono arrivato a Ferrara da Foggia spostandomi a Nord di circa 600 Km. Nel Maggio 2013 sono andato a Monaco, poco meno di 600 Km a Nord di Ferrara, mentre invece adesso mi sposterò a Berlino. Indovinate un po’ di quanti chilometri ed in quale direzione. Di questo passo arriverò a Capo Nord in pochi mesi! Non è sempre facile, tuttavia, ricominciare da zero. Non conoscevo nessuno a Ferrara, né tantomeno a Monaco. Sono arrivato in queste città di notte, sempre e solo con una valigia in mano e l’indirizzo di un ostello. A Berlino la situazione da questo punto di vista dovrebbe essere migliore, ma solo perché vado lì con un lavoro già in tasca.

Un lavoro. Ascoltando le news che arrivano dall’Italia mi sento molto fortunato: avrò l’opportunità di iniziare una carriera in un settore che mi entusiasma da sempre come quello videoludico. Un’opportunità troppo grande per poter essere abbandonata. Per cosa poi? Continuare a lavorare a Monaco e stare comunque all’estero? Sticazzi. Valigia, furgoncino e via. A dir la verità, un po’ odio definire una “fortuna” il trovare lavoro. Associo questa cosa alla mentalità prettamente italiana di ricevere un piacere nel caso in cui un datore di lavoro ci abbia offerto un contratto. Basta, basta, basta. Il lavoro si contratta alla pari.

A 25 anni dalla caduta del muro, Berlino sarà un’ottima occasione di iniziare ad abbattere il personalissimo muro pinkfloydiano che ho iniziato mio malgrado a costruire dopo alcune delusioni qui a Monaco, brick after brick. Un errore che riconosco è quello di non aver fatto alcuno sforzo per riprendere il tedesco. Qualcosa su cui mi sono intestardito senza motivo perché comunque non credevo potessi rimanere in mezzo ai barbari per così tanto tempo. E invece…

Guardando avanti, Berlino è il cuore pulsante d’Europa. Una città ferita e ricucita che non ha mai perso la sua identità unitaria. Forse mi sono abituato un po’ troppo alla perfezione di Monaco, dove tutto è pulito e ogni tanto puoi vedere unicorni attraversare la strada e gente che vomita arcobaleni nelle Festzelt. D’altro canto non ho mai vissuto in una grande capitale, così metropolitana e multietnica. Foggia è un ghetto, penso a Ferrara sempre con nostalgia e Monaco per me sarà sempre bel posto in cui stare (specie verso fine settembre).

Tutto il pacchetto sembra una bella sfida. Nuova città, nuovo lavoro, nuovi amici, nuovo ambiente. Il modo perfetto di ricominciare, adesso che ne sono ancora in grado e ne ho voglia.

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